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Salva ! Finalmente il cambio di grafico tanto atteso: è un mese che questa grafica languisce sul mio portatile XD Questo per darvi un\'idea del mio grado di pigrizia (mi piacerebbe dire: è a causa di tutte le cose che ho da fare).
Protagonista assoluto è l\'Uomo del Coniglio, conosciuto come Dr Nii (in Saiyuki) ma che nel Reload si è rivelato Ukoku Sanzou, circondato sempre e stranamente da un nugolo di corvi.
Inoltre, la grafica è un omaggio alla splendida canzone dei Lacuna Coil, Heaven\'s a lie, che è diventata la mia personale ossessione: ho pure scritto due capitoli di una mia fanfiction sulle sue note (no, non pubblicherò questa ff, è troppo scandalosa).
Ieri ho pure preso il cd, in cui è contenuta: Comalies, forse il più famoso del gruppo.
Ottima musica, solo la seconda voce maschile non mi piace troppo.
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Sono qui in convalescenza per l'operazione alle tonsille di lunedì scorso: pensavo che dopo una settimana mi sarei rimessa completamente ! Sto meglio, certo, ma sono ancora dolorante e debole, anche perchè mi sto sottoponendo ad una dieta abbastanza ferrea.
L'operazione è andata bene, considerando che era banale, e ho cercato di non ascoltare i variegati pareri, che mi sono giunti dalla persone che conosco, non richiesti, il cui unico effetto è stato quello di incrementare l'ansia dei miei parenti. Invece io non provavo molta ansia, consapevole che intanto non sarei stata molto partecipe dell'operazione, ma avrei dormito beatamente.
In effetti, sarei stata impaurita se fossi stata il chirurgo: dev'essere per questo che ho scartato fermamente la carriera di mendico XD
Il momento peggiore è sicuramente stato il risveglio (per niente dolce), con la gola dolorante e al freddo, nonostante fossi infagottata in una coperta termica dalla consistenza della carte dei cioccolatini, che mi faceva assomigliare a un gigantesco uovo di pasqua XD E a dire il vero, è venuta meno la mia immagine delle sale operatorie come sale di tortura medioevale: sono molto luminose, e mi stupisco che in tv le mostrino sempre buie con quell'unica luce, che illumina il lettino. Anche se quella lampada, esiste, ed è la più grande che abbia mai visto. Tolto il freddo polare e il fatto che si trovino nei semi interrati, non sono molto dissimili da una qualunque corsia di ospedale, e gli infermieri e medici, che ho incontrato, non erano per niente tesi o taciturni, ma anzi rilassati e cercavano di farmi rilassare. Gli infermieri erano molto gentili, a dispetto di tutte le previsioni.
Il periodo di convalescenza è invece un altro discorso: mi sto seriamente annoiando, e devo ammettere, con mia vergogna, che non riesco a combinare nulla di concreto. In realtà, non ho molta forza per fare qualcosa; e in più passo la giornata a letto, il che mi stordisce alquanto.
Spero di ritornare presto pimpante (rispetto ai miei standard, ovvio) come una volta, anche perchè temo che i miei programmi, per quel che resta dell'estate, siano rovinati.
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Come al mio solito sono assolutamente incapace di trovare un titolo decente per i miei post, un po’ come Selina: solo che mentre lei cita una canzone di Gakt, io scelgo una dei Muse (per la precisione l’ennesima cover di una canzone popolare americana).
Sinceramente, non ho molta voglia di fare discorsi seri e/o strutturati, per cui parlerò un po’ a vanvera. Volevo discutere del perché odio Rapagnetta, al di là del fatto che come uomo dev’essere stato di un’antipatia assurda, nonostante si dica riuscisse ad affascinare i suoi ascoltatori. Alla fine ho però deciso di rimandare il discorso.
Oggi avevo deciso di rilassarmi e intendo mantenere fede al mio proposito.
Scartabellando su Shynistat, ho scoperto una cosa curiosa sulle chiavi di ricerca: nel mio blog la gente arriva per scopi nobili e culturali: persone che cercano notizie sul Rapagnetta (a quanto pare è così gettonato ?), su zio Baudelaire, sul Fantasma dell’Opera in tutte le lingue e su altre e consimili delizie. Gli altri blogger si lamentano che le persone capitano nei loro blog alla ricerca di cose vili e volgari e soprattutto sul porno andante. Direi che il mio caso è qualcosa di cui andare fieri XD
Per cui ho deciso che questo sarà un blog cult-ural. E per un blog cult-ural ci vogliono delle iniziative cult-ural, logico. Il che vuol dire che vi parlerò di libri, tanto per cambiare, così frotte di persone alla ricerca di scrittori, libri e recensioni già pronte arriveranno in questi miei lidi :D
In questo momento sto leggendo Arcobaleno di Banana Yoshimoto, per la precisione l’ho cominciato ieri sera, dopo aver letto e singhiozzato un po’ su Furuba (ero stanca…perdonatemi la mia emotività irrazionale). Caruccio, ma a dire il vero non mi piace come le vecchie opere della Yoshimoto, per intenderci N.P. e altri. A dire il vero, da Amrita in poi ha perso un po’ della sua originalità e del suo saper analizzare situazioni estreme con la solita grazia e semplicità.
Intanto ho concluso da ben una settimana il De Profundis del caro zio Oscar, che come opera letteraria vale ben poco ed è così diversa dalla sua produzione, ma che è molto interessante per altre ragioni: intanto mostra uno zio meno sagace del solito, ma non per questo meno profondo. Un po’ troppo mordace, visto che rimprovera Bosie per averlo rovinato.
E certe volte, mentre fa la paternale al suo ex, diventa persino moralista XD
Dalle sue parole sembra che il ragazzo amato non sia stato mai una fonte di ispirazione per lui, in contrasto con quanti dicono che fu il modello per Dorian Grey, ma in fondo, credo che in quel frangente Wilde parlasse con amarezza, dimenticandosi dei momenti felici della sua relazione. Il carcere ha purtroppo intaccato moltissimo lo spirito di Wilde.
Ho anche letto qualcosa di Jane Austen, che si è rivelata una grossa delusione, e La ragazza con l’orecchino di perla, molto grazioso: la storia è ben condotta e non lascia di certo scontento il lettore, per cui capisco benissimo le ragioni del successo che ha avuto. Ma in realtà non è un capolavoro, e molte delle cose scritte me le aspettavo.
In conclusione, in questo periodo non ho incontrato un’opera, che mi abbia colpito particolarmente, da quando ho letto la Lolita di Nabokov.
La prossima volta che vado in libreria, spero di trovare un’edizione economica di La terra desolata: sì, probabilmente sono l’unica pazza che vuole leggere Eliot, un po’ come sono l’unica pazza a cui è piaciuto Le citta invisibili di Calvino.
Tra l’altro, oggi ho trovato finalmente un film serio da guardare. L’ultimo che ho guardato è stato il secondo film di Inuyasha, non esattamente una visione colta, e sinceramente mi stavo stufando di rivedere per la centesima volta Kill Bill (bugia: non mi stancherò mai del Tarantino XD ). Anyway, stamattina sono andata in edicola, e dopo aver preso il nuovo numero di Inu, con la facciotta pucciosa di Hakudoshi in copertina, che mi ispira sempre tenerezza (?), ho trovato Dead Man. Laurie sballonzola dalla contentezza.
Era da un po’ di tempo, che cercavo questo film, perché volevo vedere Johnny Depp in un ruolo serio in un film serio, e quindi dopo averlo ammirato nei panni gotici di Edward Scissorhands, era naturale scegliere Dead Man. Dev’essere stato un film piuttosto famoso ai suoi tempi. Da quel che ho visto, visto che non l’ho ancora finito, è interessante.
Per ora è tutto. Sto finendo di ritoccare il nuovo template del blog, visto che questo mi ha stancato da un pezzo. Dev’essere il viso trasognato (stupido) di Toru Honda a innervosirmi. Quindi è probabile che nel prossimo post vi troverete un nuova e ben più degna grafica XD
See you, web cowboy (and cowgirl)
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E’ un mese che non posto ! Non mi ero accorta di aver lasciato questa pagina a languire per così tanto tempo. Ma in fondo avevo ben poco da dire, la mia vita sociale stava registrando i minimi storici e in conclusione non avevo molto voglia di postare.
Neppure adesso ne ho di più a dire il vero.
Non è esattamente un buon periodo per me: niente di grave, però… ho passato giorni migliori, sicuramente.
Prima che questo diventi un blog di pubblica lamentela, cambio argomento.
Incomincio seriamente ad odiare l’estate più di quanto abbia mai fatto in passato. Di solito non sopporto il caldo (come non sopporto il freddo, per cui d’inverno mi lamento per questo. Coerenza il tuo nome è Laurie), per cui lo soffro abbastanza. Ma quest’anno è ancora peggio: costretta in casa, non posso neppure permettermi il lusso di un tuffo in mare o di un giro in moto.
Colpa dell’università, certo: perché mi ero convinta che all’università avrei studiato di meno o per lo meno con tempi più rilassati ?
Mi sono sbagliata, devo ammetterlo. Quindi, cari liceali, che questa povera ragazza invidia profondamente, godetevi le vacanze estive e poltrite nell’ignavia. Ci penserete a settembre ai compiti, scopiazzando le versioni di latino e di greco (come fanno tutti gli studenti da che mondo è mondo).
Il caldo non è comunque l’unico colpevole di distrarmi dai miei studi matematici: infatti, se nei periodi, ormai sempre più rari, in cui ho poco da fare, nessuna buona idea sguazza nel mio cervello, l’altro giorno ho dovuto abbandonare le dispense per annotarmi alcune idee su quattro nuovi racconti. Quattro, incredibile ! Il che non vuol dire che riuscirò a scriverli, ma è già qualcosa.
A dire il vero, mi fa soffrire un po’ che il tempo dedicato a scrittura e lettura sia diminuito.
Visto che si parla di fanfiction, e visto che Selina aveva dimostrato un certo interessate per storie sul senpai (senpai Xelloss, ovvio), non posso non presentarvi la mia personale risposta alle romanticherie che si scrivono su di lui, in particolar modo su di lui e una certa vestale.
La storia, di cui parlo, “Questione di scelte”, si trova e sul mio sito e su Erika Fanfiction Page, ma io non vi consiglio affatto di leggerla. So che sembra una contraddizione, visto che poco prima ho espresso il mio desiderio di presentarvela; e questa volta non si tratta neppure della modestia di autrice.
In realtà, la storia non mi soddisfa appieno. Non avevo neppure intenzione di pubblicarla, poi un pomeriggio, per impulso ho deciso diversamente.
La situazione, in tutte le sue implicazioni, l’avevo in testa da qualche giorno, prima di scrivere; ed è proprio questa che non mi convince molto. Sarà ogni volta che scrivo qualcosa di drammatico, di triste, pieno “di rumore e di furia”, mi sembra sempre di scrivere uno squallido feulleiton di terza categoria: qualcosa di banale, insomma, di già visto. Non posso impedirmi di elaborare certe scene, ma queste mi fanno sempre arricciare il naso, e mi chiedo se riuscirò mai a scrivere qualcosa di serio su argomenti seri.
Per contro, lo stile che ho usato mi convince appieno, come la caratterizzazione di Xel è risultata proprio ciò che avevo in mente: questa volta ho mostrato il suo lato serio e crudele, e devo dire che mi è più semplice descrivere questo che non il suo lato demenziale. Devo ricordare ai lettori che il buon Xel è un demone e che il suo sporco lavoro lo svolge bene.
Per cui niente romanticismi: del resto il rapporto tra lui e Philia prende sempre dei risvolti drammatici per colpa mia.
Con questo è tutto. Purtroppo, temo che molti dei miei lettori abituale (già, proprio voi ragazze) se ne andrà in vacanza (Youki-chan è già in partenza per Oxford. E non sa quanto questa meta esalti la tolkeniana incallita che è in me, la quale organizzerebbe volentieri un pellegrinaggio al 20 di Northmoor Road, sede del Professore), mentre io fino ad agosto sarò impegnata con gli studi. Del resto, anch’io non so bene quando aggiornerò il mio diario, quindi chissà quando ci sentiremo !
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E' arrivata l'estate. Ridatemi l'inverno.
Ovviamente avete notato il cambio di look. Il template languiva nel mio pc da due settimane, più o meno.
Avevo intenzione di fare un layout dedicato al Dr Nii, sui toni scuri (grigio, nero), per controbilanciare il predominio del rosa della grafica precedente, però alla fine ho pensato di fare qualcosa di più arioso, solare.
Ed è venuto fuori questo template a colori pastello, contro tutti i miei principi secondo cui dovrei odiare i colori pastello.
Coerenza, il tuo nome è Laurie.
I protagonisti questa volta sono i tre protagonisti di Furuba in versione elegante, presi direttamente dalla copertina dell'Artbook: se la guardate, vi viene il sospetto che in realtà sia un catalogo sui vestiti da nozze, e non un Artbook. Sinceramente, non so neppure perchè ho scelto questi tre: Yuki mi lascia piuttosto indifferente, Toru mi da sui nervi, e Kyo è interessante ma non è proprio nalla mia lista di top ten tra i bishounen.
Ad ogni modo, Furuba è uno dei miei manga preferiti, sopratutto grazie a una buona narrazione e ad una interessante caratterizzazione dei personaggi, al di là delle varie simpatie o antipatie.
Per il resto, Laurie ha comprato un costume da bagno. La cosa vi lascerà del tutto indifferenti, ma sono due settimane che non esco, causa studio, e persino una persona allergica allo shopping come me, non riusciva più a stare senza comprare qualcosa. Sono riuscita pure a evitare il giro in libreria, ma mi sono rifatta in fumetteria. Ormai ho una dipendeza con la parola scritta e stampata su carta.
E per quanto riguarda le fanfiction, aggiornerò un giorno o l'altro. Anche Winter's tale, che per rispondere a Seli, tratta delle origini di senpai Xel, in una specie di incrocio tra horror e fantasy.